Pantani Arte San Gimignano


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Massimo Pantani

 

Massimo Pantani nasce a San Gimignano il 14 agosto 1956.
Si definisce con orgoglio autodidatta: la sua pittura nasce da un gesto istintivo, lontano da costruzioni concettuali e guidato da un rapporto diretto e autentico con l’immagine.

Il suo percorso artistico prende forma fin da giovane con la pittura a olio, per poi evolversi nel tempo verso l’acquerello, tecnica attraverso la quale sviluppa una sensibilità ancora più personale e immediata.

La pittura a olio

Nel panorama dell’arte figurativa contemporanea, Massimo sembra muoversi in una dimensione fuori dal tempo, come richiamato da un passato lontano: quello caro agli impressionisti, che oggi rivive in una chiave originale e profondamente personale.

La sua pennellata è corposa ma misurata, attraversata da una luminosità discreta e quasi segreta. Il disegno è preciso, delicato, ma al tempo stesso sorprendentemente efficace.

Le sue opere non nascono da lunghi ripensamenti, ma dal piacere spontaneo di costruire un luogo: un angolo di mondo in cui lo sguardo possa sostare, immerso in un’atmosfera serena e sospesa, capace di evocare suggestioni e memorie lontane.Il tratto è deciso, mai lezioso. L’attenzione si concentra sull’impianto complessivo della scena più che sul dettaglio, dando vita a una pittura che può essere definita “non finita”: la pennellata resta visibile, volutamente lasciata aperta, e l’opera può apparire come un abbozzo.

Eppure, a uno sguardo più attento, emerge con chiarezza come nulla manchi davvero. Il messaggio arriva diretto e naturale, e lo spettatore si ritrova immerso in questi paesaggi quasi senza accorgersene.

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Alessandro Pantani

 

 Alessandro Pantani nasce a San Gimignano nel 1961. Dopo aver frequentato la Scuola di Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, si diploma nel 1985. Nello stesso anno consegue anche il diploma di costruttore di scene teatrali rilasciato dalla Regione Toscana. Alla fine degli anni '80 entra nella bottega di famiglia, dove inizia a dedicarsi alla realizzazione di cornici artigianali, reinterpretando con sensibilità contemporanea le tecniche della tradizione italiana. Le sue cornici diventano così pezzi unici, progettati e realizzati su misura per valorizzare ogni opera. Nel corso degli anni collabora con architetti, interior designer, galleristi e collezionisti, contribuendo con le sue creazioni ad arricchire ambienti esclusivi in Italia e all'estero. Una passione di famiglia Alessandro Pantani è profondamente legato alle sue radici. Cresciuto in una famiglia di artigiani, ha respirato fin da bambino l'atmosfera della bottega, tra cornici e dipinti. Dal padre Gino ai figli Massimo, Alessandro e Paola, ognuno ha seguito il proprio percorso, per poi ritornare, in forme diverse, a quel luogo originario fatto di manualità, esperienza e tradizione. Eppure, Alessandro tiene a definirsi prima di tutto un artigiano. Un artigiano con la А maiuscola, custode di un sapere che si tramanda nel tempo e si rinnova ogni giorno. Oggi lavora nel suo laboratorio-studio di via San Martino, uno spazio che conserva il fascino e la memoria della storica bottega di famiglia, un tempo situata in via di Quercecchio. I quadri in legno Accanto alla produzione di cornici, Alessandro realizza opere che si collocano tra pittura e scultura: piccoli "quadri scultorei" nati dal recupero di legni modellati dal tempo e dal mare. Sono frammenti che raccontano storie silenziose: pezzi levigati dalla salsedine, raccolti su spiagge invernali e trasformati in composizioni poetiche. A questi si affiancano materiali come antichi caratteri tipografici in legno, oggi in disuso, che contribuiscono a creare opere ricche di memoria e suggestione. Ne nascono paesaggi immaginari: case, torri, campanili e piccoli borghi sospesi su colline e scogli improbabili, mondi in miniatura che evocano atmosfere fiabesche e invitano lo sguardo a perdersi nei dettagli. In queste opere, la cornice non è solo contenimento, ma parte integrante del racconto. Le mongolfiere Tra i soggetti più ricorrenti nella ricerca artistica di Alessandro compare la mongolfiera, simbolo di sogno, leggerezza e meraviglia. Realizzate con tecniche miste - dall'acrilico al collage, dalla doratura al disegno — queste opere nascono dalla libertà espressiva e dall'incontro tra materiali diversi, utilizzati per evocare la magia e il mistero del volo. Il vero protagonista, in queste composizioni, è lo stupore: quello che si prova osservando una mongolfiera solcare il cielo, sospesa tra realtà e immaginazione. Un invito a opere ricche di memoria e suggestione. Ne nascono paesaggi immaginari: case, torri, campanili e piccoli borghi sospesi su colline e scogli improbabili, mondi in miniatura che evocano atmosfere fiabesche e invitano lo sguardo a perdersi nei dettagli. In queste opere, la cornice non è solo contenimento, ma parte integrante del racconto.

 

                                                   

Tra i soggetti più ricorrenti nella ricerca artistica di Alessandro compare la mongolfiera, simbolo di sogno, leggerezza e meraviglia. Realizzate con tecniche miste - dall'acrilico al collage, dalla doratura al disegno — queste opere nascono dalla libertà espressiva e dall'incontro tra materiali diversi, utilizzati per evocare la magia e il mistero del volo. Il vero protagonista, in queste composizioni, è lo stupore: quello che si prova osservando una mongolfiera solcare il cielo, sospesa tra realtà e immaginazione. Un invito a ropere ricche di memoria e suggestione. Ne nascono paesaggi immaginari: case, torri, campanili e piccoli borghi sospesi su colline e scogli improbabili, mondi in miniatura che evocano atmosfere fiabesche e invitano lo sguardo a perdersi nei dettagli. In queste opere, la cornice non è solo contenimento, ma parte integrante del racconto. Le mongolfiere Tra i soggetti più ricorrenti nella ricerca artistica di Alessandro compare la mongolfiera, simbolo di sogno, leggerezza e meraviglia. Realizzate con tecniche miste - dall'acrilico al collage, dalla doratura al disegno — queste opere nascono dalla libertà espressiva e dall'incontro tra materiali diversi, utilizzati per evocare la magia e il mistero del volo. Il vero protagonista, in queste composizioni, è lo stupore: quello che si prova osservando una mongolfiera solcare il cielo, sospesa tra realtà e immaginazione. Un invito a rallentare, a contemplare e a riscoprire la bellezza dell'attimo

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Paola

 e Gli Stranimali

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