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"Non ne posso più!", esclamò la giraffa Clarabella."Di cosa non ne puoi più?", rispose il leoncino Teodorico.
"Di vivere in questa gabbia, assalita tutti i giorni da una miriade di bambini maleducati e chiassosi!"
"Ma, Clarabella, sai benissimo che non è possibile andarsene da qui, ormai la nostra vita è questa, e dovremmo rassegnarci."
"Non credo proprio, e dovresti essere il primo a non arrenderti all'idea di restare in questo posto odioso, tu che sei stato separato così presto dai tuoi genitori. Non senti la nostalgia delle scorribande nella Savana, con i tuoi fratelli?"
"E allora cosa intenderesti fare, sentiamo, amica cara, vorresti andartene?", le chiese Teodorico, guardandola divertito, ma anche un pò incuriosito.
"Certamente!", esclamò Clarabella.
"E in quale modo vostra signoria pensa di scappare?", continuò il leoncino ridacchiando.
"A questo devo ancora pensarci", disse la Giraffa. Nel frattempo i due amici non si erano accorti che proprio dietro di loro si nascondeva la scimmia Arduina, la quale era stata lì, per tutto il tempo, ad ascoltare incuriosita.
"Io un'idea ce l'avrei", disse la scimmia.
"E sentiamo quest'idea", disse Clarabella.
"Ecco, io conosco una persona", continuò la scimmia, "che potrebbe aiutarci molto in questa impresa, tra l'altro senza pretendere neanche un soldo. Ho una cara amica, la scimmia Carola, che vive nel bosco, con il suo padroncino Ireneo. Ireneo è molto bravo a costruire le mongolfiere".
"Continua", disse Clarabella, che nel frattempo stava sistemandosi, a mo' di diva, il suo bel foulard e i suoi occhiali da sole.
"Dunque", proseguì la scimmia ridacchiando, "Ireneo sarebbe molto felice di costruire una mongolfiera sulla quale noi potremmo tranquillamente fuggire".
"Ah! Sciocca scimmia! E secondo te Ireneo costituirebbe una mongolfiera solo per noi, senza pretendere neanche un soldo?", esclamò Clarabella.
"Certo! Ireneo è un uomo molto buono e tu non lo conosci affatto!", rispose la scimmia, che nel frattempo aveva iniziato a sgranocchiare delle gustose noccioline.
"Ok ok", disse Clarabella con un tono più cordiale, "allora... abbiamo un piano?"
Naturalmente la storia non finisce qui: adesso sta a voi a decidere il finale, a voi con i vostri bambini o con chiunque altro abbia un pizzico di fantasia!